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Protocollo IGRP ed E-IGRP

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Protocollo IGRP
IGRP E' un protocollo di routing che non utilizza le mask molto simile al RIP, anche se più efficiente. IGRP risale agli anni 1980 e si tratta di un protocollo proprietario. IGRP da la possibilità di gestire i link in maniera accurata, mediante l'utilizzo di metriche sofisticate. In più IGRP consente di gestire path multipli.
RIP ha come metrica l'Hop count, mentre IGRP ha metriche che si basano su 4 parametri:
-Banda, numero di slot temporali necessari da 10ms per trasferire 10000 bit. La banda è ricavabile direttamente dal router.
-Ritardo (Delay). Esistono diversi tipi di ritardo: queing (tempo del router per smistare i pacchetti), transmission (tempo di trasmissione, inversamente proporzionale alla velocità del collegamento), propagazione (dipende da quanto è lungo il canale). Il problema è che è difficile ricavare tutti questi ritardi dalla rete e quindi l'unico considerato è il ritardo di transmissione.
-Affidabilità, dato stabilità del link.
-Carico (Load). Il carico è un parametro dinamico che varia molto velocemente e, se si prende troppo in considerazione questo parametro si avrebbero dei problemi di convergenza.
Queste metriche non sono semplici da calcolare e rischiano di provocare continui transitori. La metrica finale è data da una formula molto complessa e questo provoca al programmatore una difficoltà maggiore nel verificare i percorsi dei pacchetti nella rete.
IGRP consente di inserire nelle tabelle di routing più entry per la stessa destinazione, in modo da consentire lo smistamento dei pacchetti su più percorsi. Dal punto di vista pratico, però, si creano problemi di loop. Un altro problema è quello per il TCP reordering, in quanto i pacchetti di una stessa sessione possono arrivare in ordine sparso, causando la ritrasmissione di pacchetti validi. Per risolvere questo problema sarebbe necessario un controllo sulla sessione TCP, individuabile mediante i campi IP, Porta, Protocollo.
Per il resto IGRP utilizza le stesse tecniche di RIP, a parte i timer, che sono tarati in modo da aumentare la velocità di convergenza):
-update timer -> 90s
-invalid timer -> 270s
-flush timer -> 630s
-hold down timer -> 280s

Protocollo Enhanced IGRP (E-IGRP)
E-IGRP non è solo un'evoluzione di IGRP. Anche questo è un protocollo proprietario di CISCO e presenta numerose migliorie rispetto a IGRP:
-convergenza più rapida.
-maschere a lunghezza variabile (netmask).
-minore traffico di routing.
-trasferimento di dati affidabile.
-supporto multiprotocollo.
-loop free, ma si possono verificare black hole.
Una differenza fondamentale rispetto agli altri protocolli è che E-IGRP non prevede update periodici. Per segnalare la propria presenza, i router comunicano il loro stato mediante un pacchetto molto piccolo detto di "HELLO".  In secondo luogo i pacchetti di distance vector prevedono la conferma esplicita (ACK), in quanto questi pacchetti vengono inviati solo quando serve. Nel RIP non era necessario poichè l'invio dei distance vector era periodico.
C'è compatibilità tra IGRP ed E-IGRP.

Algoritmo di convergenza DUAL
Per garantire la costruzione di una mappa senza loop, E-IGRP utilizza un algoritmo detto Diffusing Update ALgorithm (DUAL). Esso si basa sul fatto che è impossibile creare un loop scegliendo un percorso migliore passo passo per giungere a destinazione, mentre è vero il contrario.
Se ad esempio si rompe un link tra un router R e una destinazione D, passando per un altro router C, allora il router R dovrà chiedere i DV di tutti i suoi vicini. Nel caso in cui un vicino ha un DV relativo a D maggiore della distanza che aveva R per andare a D allora potrebbe esserci un loop. Se invece X avesse una distanza minore rispetto all'antico percorso verso D allora sarebbe stato un passaggio per D senza loop.
Secondo questo algoritmo si da completa fiducia solo al next hop. Se il nuovo costo è aumentato si verifica se esiste un vicino accettabile (cioè che ha un costo minore per arrivare alla destinazione) e se esiste si seleziona. Se non esiste un vicino accettabile (stato attivo) si attiva il processo di diffusione, che consiste nel propagare un messaggio di aiuto a tutti i router della rete, fino a che non si ottiene una risposta con la soluzione. Il vicino accettabile è il router adiacente che minimizza la relazione tra il costo per andare al router + la distanza per arrivare al router destinazione. Questo algoritmo non elimina i messaggi mandati verso destinazioni non più raggiungibili (black hole), almeno per un certo tempo. In più non è un algoritmo ottimo anche se non crea mai dei loop.


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