Routing gerarchico
Le reti molto grosse creano grossi problemi di gestione, anche se si usano algoritmi eccellenti come il link state. Reti con 1000 router non sono gestibili mediante protocolli standard, in quanto essi non sono così scalabili. In questi casi si usa la classica idea del "divide et impera". Secondo questo paradigma, applicato alle reti, anzichè creare un'unica rete molto grande, si creano tante piccole reti unite tra di loro. L'interconnettività risultante, è data dall'insieme di questi piccoli domini che comunicano al loro interno come delle reti standard, e che comunicano all'esterno mediante router più grandi che comunicano tra loro come delle reti standard. Questa tecnica è detta routing gerarchico.
E' però spesso necessario che alcune risorse non siano disponibili a tutti i router di tutte le piccole reti, ma solo all'interno di una di queste. Bisogna quindi fare in modo che i router di frontiera tra più microreti selezionino le informazioni da inoltrare, e quelle da filtrare. Normalmente tra competitor si tende ad informare gli altri solo delle caratteristiche necessarie alla comunicazione, ma mai nulla di più.
Secondo il routing gerarchico bisogna quindi partizionare la rete in domini più piccoli e interconnetterli fra di loro. I router possono lavorare con algoritmi di link state o distance vector, basta che quelli che si connettono direttamente capiscano le informazioni degli altri.
Regole
Per ottenere un'implementazione funzionante del routing gerarchico, è necessario seguire alcune regole nella costruzione del routing di una rete. Se una destinazione è all'interno della rete da cui si invia il pacchetto, bisogna utilizzare le regole di routing classiche, se invece la destinazione è esterna alla rete di partenza, bisognerà scegliere la strada più breve fino al dominio di destinazione, e infine consegnarlo al destinatario. I percorsi all'esterno della propria rete non si conoscono direttamente, si ha solo un elenco di indirizzi di destinazione, senza sapere dove sono collocati geograficamente.
Con il routing gerarchico si perde la conoscenza della topologia della rete e per questo motivo le prestazioni soffrono, in quanto i percorsi non sono più ottimi.
Il nuovo problema risulta essere la partizione dei domini. In caso di guasto è necessario avere sempre percorsi alternativi, è quindi necessario avere una rete di collegamento tra i vari domini molto densa.
Redistribuzione
La tecnica più semplice per implementare il routing gerarchico è quella di adottare il processo di redistribuzione. Secondo questo principio ogni router di frontiera deve essere collegato a due domini distinti. Dal punto di vista logico il router è partizionato tra i due domini, sul quale possono essere configurati protocolli di routing differenti. Il router di frontiera è in grado di indirizzare i pacchetti a tutte le destinazioni di entrambi i domini. I due domini sono fortemente connessi ma non possono scambiarsi informazioni direttamente. A prima vista risulta impossibile ottenere informazioni sul routing dell'altra rete. Per risolvere questo problema si attiva la redistribuzione, che permette lo scambio diretto di informazioni. Il processo di redistribuzione può essere immaginato come un traduttore automatico, che traduce i messaggi che provengono da un ingresso in un linguaggio comprensibile dall'uscita. La traduzione può essere unilaterale, nel senso che solo uno dei due domini conosce tutte le informazioni dell'altro, oppure bidirezionale.
Questa tecnica aumenta la scalabilità della rete, in quanto si possono aggregare informazioni riguardanti le destinazioni di ciascun dominio.
Per consentire una corretta interpretazione dei costi dei rami (in caso di più sottodomini) è necessario inserire all'interno dei pacchetti di routing un identificativo di protocollo. Infatti protocolli diversi utilizzano metriche diverse. Se si conosce il protocollo è però possibile trasformare la metrica in modo coerente. Il costo coerente è normalmente ottenuto mediante la formula identificativo_protocollo/costo_redistribuito.
Per evitare problemi di gestione dei router di frontiera è spesso utilizzato un doppio router (uno che appartiene a una rete, e l'altro all'altra).
Tutte le informazioni internet sono redistribuite in un formato detto BGP. Tale protocollo trasporta le informazioni da un router di frontiera ad un altro, in modo tale che ciascun ISP possa "nascondere" il metodo di routing utilizzato e le informazioni sensibili.
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