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Qualità del servizio (QoS) su IP

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Qualità del servizio su reti IP (QOS)
Le reti a commutazione di pacchetto sono nate seguendo la filosofia best-effort, senza quindi garantire tempi di consegna o senza differenziare il traffico. Per ottenere questi risultati si devono usare altri protocolli:
-RSVP permette di prenotare alcune risorse
-servizi differenziati permettono di classificare il traffico (non si garantisce nulla, ma si garantisce che alcune classi abbiano priorità su altre classi).
-servizi integrati permettono di garantire risorse (molto difficile da implementare).

Meccanismi per garantire QOS
Alcuni meccanismi usati sono:
-politiche di scheduling nelle code dei router:
--coda standard a FIFO non consente la QOS.
--coda a priorità (senza diritto di prelazione) invia i pacchetti a seconda della classe di traffico. Esistono quindi code FIFO differenti a seconda della priorità (le code a priorità maggiore vengono svuotate prima di trasmettere i pacchetti delle code a priorità minore).
--round robin cicla a turno tutte le code.
--weighted fair queuing permette di gestire pesi differenti per le diverse code, che comunque vengono ciclate.
-politiche di scarto delle code dei router:
--tail drop elimina il pacchetto che arriva.
--priority elmina il pacchetto a priorità più bassa.
--random elimina un pacchetto a caso.
--RED elimina dei pacchetti con probabilità maggiore al crescere della lunghezza della coda.
-meccanismi di policing (permettono di verificare se ognuno rispetta il proprio limite di traffico) si basano sul traffico medio sul lungo periodo e sulla massima dimensione dei burst (scarica di pacchetti massimo), che viene chiamata dimensione del picco. Il meccanismo più usato è il modello a token (token bucket), che prevede di garantire le risorse in base a dei "gettoni". Se non sono ancora stati usati tutti i gettoni, la risorsa richiesta viene esaudita immediatamente, altrimenti è messa in attesa di un gettone oppure marcata come non garantita. Il numero massimo di pacchetti immessi nella rete è rt+b con r uguale alla velocità di immissione dei token e b uguale al numero massimo di token; b indica anche la dimensione massima del burst.
Con la combinazione delle tecniche precedenti è possibile garantire la QOS. Ad esempio se si utilizza il modello a token unito con un sistema a code di priorità i pacchetti a priorità più alta avremo un tempo di attraversamento garantito di t=b*L/r, mentre la banda garantita è data dalla banda minima della rete.

IntServ
Su IP non ci sono problemi di segnalazione in quanto c'è instradamento connection less e in più IP è best-effort.
I problemi di segnalazione su IP nascono quando si vuole una certa QOS. Per questo motivo sono stati introdotti due approcci al problema:
-Intserv prevede di trattare il traffico in base al flusso di appartenenza dei pacchetti.
-DiffServ prevede di trattare il traffico in base al tipo.

IntServ
IntServ è uno standard, che specifica i descrittori dei flussi. Essi sono basati su:
-filterspec, dato dalla destinazione/sorgente.
-flowspec, dato dalle caratteristiche del traffico e dai servizi che si vogliono garantire.
Per controllare i flussi, i router sono muniti di un classificatore dei pacchetti, uno scedulatore dei pacchetti e un gestore dei buffer. In più è necessario un controllo di immissione per i pacchetti in ingresso, in modo da garantire la prenotazione delle risorse.

Protocollo RSVP
RSVP prevede una serie di messaggi tra i router in modo da dare la possibilità di prenotare risorse per flussi. Il problema principale è che utilizzare i flussi a priorità differenziata è molto complesso da gestire per i router molto trafficati. Un altro problema è la bassa scalabilità del protocollo, in quanto al crescere del numero di flussi, le difficoltà aumentano.
Lo standard è stato completato nel 1994.
La maggior parte dei router è in grado di gestire i messaggi RSVP ma, in realtà, solo pochi filtrano realmente il traffico grazie a questo protocollo. RSVP garantisce:
-perdite.
-ritardo.
-banda.
RSVP controlla l'accesso e le tecniche di accodamento di ogni flusso all'interno dei router che lo usano. RSVP è pensato per ricevitori e flussi eterogenei.
Il ricevitore chiede alla rete che gli venga attribuito un flusso, in modo che gli venga garantita una certa QoS. Le risorse vengono prenotate in base alle possibilità dei router e non in base all'RSVP.

DiffServ
DiffServ permette di classificare il traffico in diversi tipi indipendenti dai flussi di dati. In questo modo viene semplificato il lavoro dei router. Tutti i pacchetti di una classe  vengono trattati allo stesso modo. Nel momento in cui un pacchetto entra in una rete viene classificato e non sono necessarie ulteriori classificazioni (a meno che non si esca da una rete). Questo meccanismo è molto più semplice e scalabile rispetto a IntServ.
La classificazione può essere gestita direttamente dall'utente, nel caso in cui si facciano pagare di più i servizi a priorità più alta.
SLA indica il tipo di contratto sulla vendita dei servizi (tra clienti e ISP oppure tra ISP), mentre SLS indica le caratteristiche garantite a seconda del tipo di traffico (burst size).
Un DiffServ necessita di un classificatore, uno scheduler delle code e un riclassificatore.
Il campo ToS dell'IP indica la classe di appartenenza del pacchetto.
All'interno del DiffServ è stato definito anche il comportamento della classe all'interno di ogni hop (PHB), in quanto essa può variare in ogni router. I parametri di variazione sono impostati dal gestore del router. Gli standard sono:
-expedite forwarding garantisce un rate di servizio maggiore o uguale al valore specificato.
-assured forwarding assegna diverse priorità di scarto a seconda della classe.
E' possibile definire il per domain behavior (PDB), che informa su quale comportamento e quali garanzie si avranno all'interno di un intero dominio. Vengono definiti:
-i classificatori.
-i condizionatori.
-la concatenazione dei PHB previsti.

 

MPLS

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Struttura fisica delle reti geografiche
La struttura delle telecomunicazione può essere rappresentata con un diagramma a cipolla. A partire dall'interno:
-WDW (wide length mux). Per ciascuna fibra ottica ci sono più segnali su lunghezze d'onda (frequenza) diverse. Esistono dei metodi per mettere IP su DWDM, grazie all'estrazione/immissione dei canali. E' difficile però perché la commutazione è troppo rapida e per questo si fanno principalmente canali punto a punto.
-SONET/SDH. Viene fatto il time divisioning mux su ogni canale WDW.
-ATM oppure Frame Relay.
-IP.
Questa struttura è troppo complessa, in quanto ci sono troppe tecnologie e quindi risulta essere molto costosa da mantenere.

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Modelli di collaborazione e B2B

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Modelli di collaborazione (CM)
Questi modelli cercano di utilizzare reti di alto livello orientate agli oggetti per definire processi utenti (task).
I CM si basano sulle iterazioni. Un'iterazione può essere interpretata come un evento prodotto da uno dei partecipanti verso gli altri. Le iterazioni sono rappresentabili mediante frecce, in cui un attore produce un'azione nei confronti di uno o più destinatari. Ogni iterazione ha un suo contenuto, che è rappresentabile come un oggetto (tipo di dato). Ogni collaborazione è anche essa una classe, che può essere istanziata numerose volte.
Uno strumento per rappresentare CM è dato dai diagrammi di sequenza dell'UML 2.0. I diagrammi di sequenza sono binari e permettono l'esistenza di diversi flussi di controllo. Le iterazioni sono rappresentate da frecce e i flussi di controllo possono essere opt o alt (alternativa tra diversi messaggi possibili. La condizione della risposta può dipendere dai dati o dagli eventi).

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Reti geografiche

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Collegamenti
Per rete geografica si intende un insieme di collegamenti che utilizza protocolli di livello 2 o 3, in grado di interconnettere reti più piccole, che si trovano fisicamente lontane. Un tempo le reti geografiche erano di tipo analogico o digitale, anche se ormai la maggior parte delle reti analogiche (CDA e X.25) sono state abbandonate. Prevalentemente all'estero, negli anni '90 sono state sviluppate le reti metropolitane (DQDB e SMDS), che avevano lo scopo di interconnettere ad alta velocità le città. Con l'avanzare della tecnologia e con la possibilità di cablare ad alta velocità lunghe distanze, le reti metropolitane sono state ormai accantonate.
I collegamenti geografici usano diverse tecnologie:
-CDN (collegamenti diretti numerici), mediante TDM, frame relay, MPLS, ATM, … .
-telefonia digitale, mediante ISDN, ATM, …

ISDN
ISDN non ha avuto un grande successo in Italia, in quanto la tecnologia è arrivata un po' troppo tardi. Essa prevede un unico collegamento a velocità fissa, che permette la Fonia e il trasporto dei dati. Anche il terminale telefonico deve essere digitale. ISDN esisteva (anche se è ancora usata in alcune località) in due versioni:
-2B+D prevede 2 canali dati a 64Kbps e 1canale di segnalazione a 16Kbps.
-30B+D prevede 30 canali a 64Kbps e 1 canale di segnalazione a 16Kbps.

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Skype

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Generalità
Skype è un protocollo VoIP proprietario, in continua evoluzione e non conosciuto completamente. Skype usa molti concetti delle reti PeerToPeer, in quanto gli sviluppatori sono gli stessi di Kazaa.

Caratteristiche di Skype
Skype risulta avere numerosi punti di forza a SIP, ma anche alcuni punti deboli che lo rendono poco utilizzato a livello aziendale:
-Non è necessario avere indirizzi pubblici per il VoIP (i NAT non sono un problema).
-La qualità del servizio non è un prerequisito necessario per Skype (in quanto la rete al momento è abbastanza libera).
-Non sono necessarie infrastrutture costose per utilizzarlo.
-Ha dimostrato che una rete P2P può essere utile anche per altri scopi oltre alla condivisione di file.
-La voce può essere trasmessa anche su TCP (nonostante TCP preveda la ritrasmissione e alcuni sistemi di controllo della congestione).
-buca i firewall. Questo è possibile grazie a TCP e a diverse tecniche:
--la chiamata è spesso diretta.
--triangolazione attraverso relay (senza perdita della qualità).
-soppressione di pause ed eco.
-ottima gestione della voce.
free, ma con codice criptato. La struttura del programma non è convenzionale e quindi è probabile che sia compilato in modo custom. E' presente un meccanismo di offuscazione del codice. E' impossibile il debugging (in quanto sono previsti dei meccanismi che controllano la velocità di esecuzione).

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