“Il fu Mattia Pascal” fu pubblicato per la prima volta nel 1904 da Luigi Pirandello (1867-1936). Questo romanzo racconta la storia di Mattia, che, dopo aver provato sulla sua pelle cosa vuol dire vivere senza un’identità legale, torna nel paese natio per riscoprire la vecchia vita abbandonata da due anni. Tornato a casa e non reintegrato nella comunità decide di scrivere il “suo strano e diverso caso”[1] sotto consiglio di don Eligio. Mattia prima della sua prima morte era un uomo di famiglia ricca, le cui risorse economiche erano andate però diminuendo a causa della pessima amministrazione affidata a un certo Malagna. Per questo, per la morte delle sue due figlie ancora in fasce e della madre, Mattia decide di scappare da Miragno in cerca di fortuna. Si dirige a Montecarlo, dove, scommettendo i soldi datigli per il funerale della madre, riesce a vincere una grossa somma di denaro. Tornando a casa e vedendo casualmente il titolo di un giornale, viene a conoscenza che la moglie Romilda e la suocera, la vedova Pescatore, l’avevano dato per morto, confondendolo “inavvertitamente” con un uomo suicidatosi in un mulino di loro proprietà. Lo sconcerto della notizia dura per Mattia solamente pochi attimi, poiché si rende subito conto che quella poteva essere finalmente la buona occasione per riscattare il tempo perduto a Miragno. Inizia così un anno di viaggi tra Italia e Germania sotto il falso nome di Adriano Meis, finché non decide di insediarsi a Roma. Qui soggiorna in una casa di proprietà di un uomo con la passione per le sedute spiritiche, Anselmo Paleari, dove incontra Adriana, di cui si innamora. Non potendola sposare e non potendo denunciare il furto di un grande quantitativo di denaro, Adriano decide di scomparire simulando il suicidio da un ponte, ormai convinto che quella non era una vera vita ma solo un’immensa bugia. Essendo morto per la seconda volta, Adriano, ormai ritornato Mattia decide di ritornare a Miragno per riappropriarsi della sua vita, ma, dopo aver trovato la moglie sposata con Pomino, un suo vecchio amico, e per di più con una figliola, decide di continuare una vita solo con se stesso in compagnia soltanto della sua vecchia zia Scolastica.



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